5 Ottobre, 2026 Cesenatico

Gabriele Bernabini, a 18 anni in Consiglio comunale: “Ecco perchè vale la pena puntare sui noi giovani” 

A diciotto anni appena compiuti, Gabriele Bernabini entra nella storia amministrativa del territorio. Nato il 4 maggio 2008 a Novafeltria e residente nella frazione di Alfero, è stato eletto nel Consiglio comunale di Verghereto alle amministrative del 24 e 25 maggio con la lista civica “Verghereto Tradizioni e Futuro”, sostenuta dal centrodestra e guidata dal neo sindaco Simone Mercatelli.

Un risultato che rappresenta una grande soddisfazione personale, ma anche un segnale simbolico rivolto ai giovani e a chi, negli ultimi anni, ha smesso di credere nella politica.

Studente al quarto anno del Liceo Classico “Vincenzo Monti” di Cesena, Bernabini incarna il volto di una generazione spesso descritta come distante dall’impegno pubblico, ma che, quando trova ideali, ascolto e spazi concreti, sa ancora mettersi in gioco.

Cresciuto nel tessuto associativo di Alfero e profondamente legato alla Pro Loco del paese, racconta di essersi avvicinato alla politica spinto da un forte senso di giustizia, maturato fin da bambino.

“Ho sempre visto le ingiustizie come una nemesi da combattere – spiega – e nella politica ho trovato il luogo in cui si possono prendere decisioni capaci di cambiare davvero le cose”.

Il suo percorso è iniziato due anni fa nel mondo giovanile di Fratelli d’Italia, tra formazione politica, esperienze sul territorio e impegno nella Consulta Provinciale degli Studenti. Ma ciò che colpisce maggiormente è l’energia con cui racconta la campagna elettorale appena conclusa: una campagna costruita dal basso, attraverso l’ascolto diretto dei cittadini e delle frazioni di un territorio ampio e complesso come quello di Verghereto.

“Non volevamo un programma scritto a tavolino – racconta Bernabini –. Ci siamo recati in ogni frazione per raccogliere in prima persona le problematiche dei cittadini. Da lì è nato il nostro progetto”.

In un tempo segnato da disillusione e astensionismo, la sua elezione assume un significato che va oltre il dato locale. Mentre i giovani vengono spesso raccontati come apatici o disinteressati, Bernabini sostiene l’esatto contrario.

“Oggi tanti ragazzi si stanno riavvicinando alla politica. Vedono le difficoltà, le disuguaglianze, affrontano i problemi del mondo che li circonda e sentono il bisogno di partecipare”.

Il suo linguaggio è diretto, autentico, lontano dalle formule costruite. Parla di identità, di tradizioni da valorizzare, di comunità locali da difendere e rilanciare. E lo fa con la convinzione di chi non considera la politica un mestiere, ma una missione civile.

Alla domanda se un elettore dovrebbe fidarsi di un ragazzo di diciotto anni, risponde senza esitazioni: “Probabilmente non avrò l’esperienza di chi c’era ieri, ma porto con me tutto l’entusiasmo e la voglia di cambiare oggi il mondo di domani”.

Una frase che sintetizza il senso della sua candidatura e il messaggio che vuole rivolgere anche a chi oggi sceglie di non votare.

“Non bisogna mai smettere di credere nel cambiamento. O ti interessi della politica, oppure sarà la politica a interessarsi di te”.

Parole semplici, ma dal peso particolare se pronunciate da uno dei consiglieri comunali più giovani d’Italia. Al di là delle appartenenze politiche, la storia di Gabriele Bernabini racconta qualcosa che supera i confini di Verghereto: il ritorno di una generazione che vuole tornare protagonista.

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