22 Settembre, 2026 Cesenatico

Kiwi chiude dopo 55 anni: Mazzeo smentisce l’acquisto e resta l’incognita sul futuro dei locali

Dopo oltre mezzo secolo di attività, si avvia alla chiusura una delle realtà commerciali più riconoscibili del lungomare di Cesenatico: la boutique Kiwi, fondata nel 1971 da Viviana Bravaccini. Una storia fatta non solo di moda, ma anche di relazioni, abitudini e identità cittadina.

Bravaccini ha confermato la decisione nel podcast di Art Mbt (leggi qui), spiegando con sincerità che “la moda non mi emoziona più come un tempo (…) e io ho bisogno di emozionarmi”. La chiusura è prevista a fine gennaio, mentre lo sgombero dei locali dovrebbe avvenire presumibilmente a metà marzo.

Per decenni, le vetrine di Kiwi hanno rappresentato un riferimento al civico 142 di viale Giosuè Carducci: un punto fisso per residenti e turisti, spesso tappa anche solo per osservare allestimenti e proposte. Con l’uscita di scena della fondatrice, il cuore della Cesenatico turistica perde uno dei suoi simboli più riconoscibili.

Nel frattempo, nelle ultime settimane si erano rincorse voci su un possibile subentro, e tra le ipotesi più citate era emerso il nome di Mazzeo Nautica, altra prestigiosa realtà locale. Ma l’azienda ha smentito con decisione: a chiarire è stata Clara Capucci, esponente della famiglia proprietaria del marchio, dichiarando che la notizia di un presunto acquisto “non è assolutamente vera” e confermando la permanenza nell’attuale sede storica a Ponente, oltre alla vetrina espositiva in viale Carducci.

Resta quindi l’incognita principale: che futuro attende quei locali che, per più di mezzo secolo, hanno contribuito a definire immagine e vita del lungomare?

A rendere la partita ancora più interessante c’è un ulteriore elemento: Kiwi potrebbe “lasciare in eredità” alcuni marchi prestigiosi che in questi anni ha trattato in esclusiva. In altre parole, se dovesse subentrare un nuovo negozio di abbigliamento, potrebbe anche ambire a raccogliere parte di quelle linee esclusive che sono state per lungo tempo legate alla figura di Viviana Bravaccini e che hanno rappresentato una componente importante del successo di Kiwi. Un passaggio di testimone, dunque, non solo “di muri”, ma potenzialmente anche di identità commerciale e di posizionamento: continuità di stile, qualità e brand che hanno fatto scuola sul lungomare.

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