6 Ottobre, 2026 Cesenatico

Rosa, 89 anni e una vita da volontaria: “La parrocchia mi ha tenuta in vita”

Giunta alla 74ª edizione, la Mostrascambio di Gambettola si conferma uno degli appuntamenti più attesi per appassionati di auto e moto d’epoca, ricambi, antiquariato, modernariato e collezionismo. Anche quest’anno la manifestazione ha richiamato migliaia di visitatori e oltre 800 espositori provenienti da tutta Italia.

Tra le bancarelle c’è chi cerca un pezzo raro, chi curiosa tra oggetti del passato e chi, invece, porta con sé qualcosa di ancora più prezioso: una storia di vita segnata dal dolore, ma trasformata in impegno e servizio agli altri. 

È il caso di Rosa Tassinari, volontaria storica della Caritas parrocchiale di Villalta e Bagnarola, presente alla manifestazione con il banco solidale dell’associazione.

Seduta dietro al banchetto, tra vestiti, accessori e piccoli oggetti, Rosa accoglie i visitatori con il sorriso e la sua consueta ironia. Il prossimo 8 agosto compirà 89 anni, ma continua a partecipare con entusiasmo alle attività della Caritas. “Perché sono qui? Perché mi mantiene attiva”, racconta scherzando con chi si ferma a salutarla.

In quelle parole semplici c’è il senso più autentico di un impegno iniziato circa vent’anni fa, fin dagli albori della realtà nata attorno alla parrocchia di Santa Maria Ausiliatrice. Rosa è infatti tra le fondatrici della Caritas locale e, nel tempo, è diventata un punto di riferimento per famiglie, volontari e persone in difficoltà.

Sempre presente, ha dato una mano in ogni modo: aprendo e chiudendo la sede, sistemando vestiti, preparando borse alimentari, partecipando ai mercatini solidali e accogliendo chi arrivava per chiedere aiuto. Dietro il suo carattere diretto e ironico, però, c’è anche una vicenda personale segnata da una profonda sofferenza.

Dopo la morte improvvisa del figlio e, successivamente, del marito, Rosa ha trovato nella parrocchia e nel volontariato un sostegno fondamentale. “Se non avessi avuto la parrocchia, dopo tutto quello che ho passato, sarei morta”, confessa con una sincerità che commuove. Da allora la Caritas è diventata per lei una seconda famiglia: un luogo in cui trasformare il dolore in presenza concreta accanto agli altri.

Negli anni Rosa ha continuato a dedicare tempo ed energie senza risparmiarsi. Le volontarie raccontano la sua capacità di mettere a proprio agio le persone, soprattutto quelle più fragili. “Con chi è in difficoltà è bravissima — racconta una volontaria — perché riesce sempre a far sentire tutti accolti. Dice: ‘Sì sì, quello ti sta bene, prendilo’. Ha un modo spontaneo di parlare con chiunque”.

Non mancano, nel gruppo, i ricordi più leggeri. Come quando, durante la preparazione delle borse alimentari, Rosa finiva per confondere l’ordine delle confezioni, dando vita a piccoli siparietti ricordati oggi con affetto. “È un po’ casinara — scherzano le volontarie — ma alla fine, a modo suo, riesce sempre a far andare tutto a posto”.

Anche alla Mostrascambio la sua presenza non passa inosservata. Tra una battuta e l’altra, Rosa continua a dare indicazioni, sistemare oggetti e accogliere i visitatori, circondata dall’affetto degli altri volontari. “Siamo qui per rinnovare una collaborazione ormai consolidata con la Caritas di Bagnarola — racconta Elga Fabbri —. Ci piace stare insieme, fare gruppo e condividere questi momenti. Coinvolgiamo anche i più giovani: c’è perfino mia nipote che piega la roba”.

È questo il filo che unisce storie diverse sotto il tendone della Mostrascambio: la solidarietà che diventa comunità, il tempo donato agli altri, il valore delle relazioni. E in mezzo a tutto questo Rosa continua ad esserci. A quasi 89 anni, nonostante la fatica e con quella voglia ostinata di sentirsi ancora utile.

Perché ci sono persone che lasciano il segno senza cercare grandi gesti: semplicemente restando presenti, giorno dopo giorno.

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