22 Settembre, 2026 Cesenatico

Scuola di viale Torino, passo indietro sulla recita con “Bella Ciao”: il progetto contestato non sarà realizzato

Si chiude con un passo indietro, dai toni asciutti ma inequivocabili, la vicenda che nei giorni scorsi aveva acceso il dibattito attorno alla nuova scuola primaria di viale Torino (clicca qui).

Al centro della polemica c’era la recita di fine anno dedicata alla tutela del pianeta, nella quale, secondo quanto circolato, avrebbe dovuto trovare spazio “Sing for the Climate”, canzone costruita sulle note di “Bella ciao”. Una scelta che aveva suscitato discussioni tra famiglie e rilievi sul piano politico, fino all’intervento pubblico del capogruppo della Lega Filippo Zamagni.

Ora, però, dalla scuola arriva una risposta che sembra destinata a chiudere il caso. In un messaggio firmato dalla dirigente scolastica Lucia Santarsiero, si legge infatti che “poiché nulla di quanto diffuso tramite social sarà realizzato non si riscontra la necessità di un confronto”.

Parole brevi, ma sufficientemente chiare nel delineare l’orientamento dell’istituto: quanto finito al centro della controversia, semplicemente, non verrà portato avanti. Un chiarimento che assume il valore di un vero e proprio ripensamento rispetto a quanto era stato raccontato e discusso nelle ultime ore.

Più che come una resa, il passaggio può essere letto come una scelta di cautela. Quando una questione scolastica rischia di trasformarsi in un terreno di scontro pubblico e politico, il confine da presidiare resta sempre quello dell’interesse dei bambini. Ed è plausibile che proprio questa valutazione abbia suggerito alla scuola di archiviare il progetto contestato, evitando di trascinare alunni e famiglie dentro una polemica sempre più delicata, e non semplice da gestire né da spiegare in un contesto educativo.

Resta così, sullo sfondo, una vicenda che in pochi giorni ha mostrato quanto facilmente anche un’iniziativa pensata attorno a un tema condiviso come l’ambiente possa diventare materia di divisione. Con la nota della dirigente, però, l’istituto sembra aver scelto la strada più sobria: disinnescare la tensione e riportare il baricentro sulla serenità della comunità scolastica.

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