5 Ottobre, 2026 Cesenatico

Tre sindaci, una costa. Gozzoli: “Meno propaganda sulla sicurezza”

Tre Comuni, altrettante amministrazioni, territori vicini e problemi sempre più simili. Sicurezza, lavori pubblici, commercio, turismo e soprattutto la necessità di ripensare le città costiere ben oltre la tradizionale stagione balneare. È stato questo il filo conduttore del confronto tra i sindaci di Cesenatico, Cervia e Ravenna, Matteo Gozzoli, Mirko Boschetti e Alessandro Barattoni, ospitato ieri sera presso l’Arena “Palma d’Oro” di Castiglione di Cervia nell’ambito della Festa dell’Unità 2026. A condurre il dibattito è stata Ilaria Bedeschi, giornalista per Il Resto del Carlino.

Per Gozzoli, ormai entrato nella fase conclusiva del suo secondo ed ultimo mandato, l’occasione è stata soprattutto quella di tracciare un bilancio del lavoro svolto e, parallelamente, indicare alcune delle partite che resteranno sul tavolo nei prossimi mesi. Una posizione diversa da quella dei colleghi: Boschetti è infatti sindaco di Cervia da appena due mesi, mentre Barattoni guida Ravenna dal 2025.

“Si tratta di tre località che sicuramente conservano alcune differenze, ma siamo anche realtà che hanno tanti elementi in comune”, ha esordito Gozzoli, sottolineando come tra Cesenatico, Cervia e Ravenna esista una forte omogeneità legata al turismo, alla struttura ricettiva e alle caratteristiche della costa.

Sul fronte dei lavori pubblici, il sindaco ha innanzitutto ricordato gli interventi realizzati negli ultimi anni, a partire dalla messa in sicurezza degli edifici scolastici, dagli adeguamenti e miglioramenti sismici fino alle nuove scuole. Ma l’attenzione è ora rivolta soprattutto alle infrastrutture viarie: “L’altro tema ancora oggi al centro della nostra agenda è quello per la messa in sicurezza dei ponti cittadini”, ha spiegato Gozzoli, citando in particolare il Ponte del Gatto e l’imminente intervento sul ponte Bailey nella zona di Sala, risalente al 1944.

Una parte consistente delle risorse comunali, ha sottolineato, è stata assorbita negli ultimi anni proprio dalle grandi opere. Adesso però, secondo il sindaco, si apre una fase nuova: “Concludendo queste opere straordinarie, quasi tutte attese da 40 o 50 anni, abbiamo ora la possibilità di investire con forza sulle manutenzioni”. Nel mirino ci sono soprattutto strade, marciapiedi e verde pubblico.

Una precisazione sostenuta da Barattoni, rivolta in particolare ai cittadini che quotidianamente gli chiedono interventi sull’asfalto. Il costo di rifacimento delle strade, ha spiegato il sindaco di Ravenna, è aumentato sensibilmente rispetto al 2021, mentre le risorse a disposizione dei Comuni non sono cresciute nella stessa misura. “Non asfaltare non dà nessun godimento”, ha ironizzato, sottolineando tuttavia come oggi, a parità di risorse, sia possibile intervenire su una quantità di strade molto inferiore rispetto a qualche anno fa.

È stato però soprattutto sulla sicurezza che il confronto tra i tre sindaci ha assunto un peso politico particolare. Gozzoli ha riconosciuto innanzitutto i limiti delle amministrazioni locali: “La sicurezza, in particolare la pubblica sicurezza, è una materia prettamente delegata allo Stato e alle Forze dell’Ordine”. Questo, ha tenuto a puntualizzare, non significa che i Comuni possano restare fermi.

Videosorveglianza, collaborazione tra Polizia Locale e altre Forze dell’Ordine, controllo di vicinato e ammodernamento delle dotazioni sono gli strumenti sui quali Cesenatico sta continuando ad investire. Ma per il sindaco serve soprattutto un salto di qualità a livello nazionale.

“Le battaglie che noi – in quanto amministratori locali – dobbiamo fare a livello regionale e soprattutto nazionale sono quelle di spingere perché su questo tema si abbassi il volume della propaganda, alzando invece l’attenzione sulle dotazioni di organico per Carabinieri, Polizia e Forze dell’Ordine in genere”, ha affermato.

Il ragionamento parte da una constatazione: gli amministratori locali, ha spiegato Gozzoli, lamentano da anni il problema degli organici, con pensionamenti che superano le nuove assunzioni. E per una località turistica come Cesenatico la questione è ancora più evidente, poiché la presenza sul territorio non può più essere calibrata esclusivamente sulla vecchia idea di stagione balneare.

“Il turismo sta evolvendo nel corso di tutto l’anno”, ha sottolineato, ricordando come eventi sportivi e manifestazioni portino migliaia di persone anche nei mesi che tradizionalmente non vengono considerati di alta stagione. Da qui l’auspicio di una presenza delle Forze dell’Ordine più flessibile, adeguata alle nuove dinamiche turistiche.

Gozzoli ha poi introdotto un ulteriore elemento: la percezione di sicurezza nelle fasce più anziane della popolazione. “Dobbiamo pensare soprattutto alle nostre popolazioni sempre più over 65, over 70, che spesso richiedono una percezione di sicurezza e livelli di sicurezza diversi e più elevati”. Il messaggio, pertanto, è duplice: il Comune deve continuare a fare la propria parte, ma allo Stato viene chiesto uno sforzo sul personale e per una maggiore presenza territoriale.

Strettamente legato alla sicurezza è, nella visione di Alessandro Barattoni, anche il tema del commercio. Non soltanto per ragioni puramente economiche e turistiche, ma per la capacità delle attività di mantenere vivi i centri urbani. Il sindaco di Ravenna ha quindi raccontato di aver incontrato negli ultimi mesi diversi commercianti prossimi alla pensione, molti dei quali non riescono a trovare qualcuno disposto a rilevare la propria attività. “È una trasformazione che va affrontata con un lavoro profondo sulla vivibilità dei centri storici”, ha suggerito, per poi spiegare: “La via più illuminata, con saracinesche alzate e più gente che circola attorno ai negozi è sicuramente una via più sicura”.

Da qui anche l’idea di difendere l’identità commerciale delle località turistiche, evitando che i centri storici finiscano per assomigliarsi tutti attraverso le medesime catene e attività. Per Cesenatico, questa identità passa soprattutto dalla marineria, dal Museo e attraverso le attività caratteristiche del territorio.

Ma è guardando al futuro che Gozzoli ha messo sul tavolo il progetto probabilmente più ambizioso della parte finale del suo mandato: la rigenerazione della zona delle colonie di Ponente. Il sindaco ha parlato di una vera e propria “frattura” che separa il Porto Canale dalla zona di Ponente, rappresentata dalle numerose colonie dismesse e abbandonate. Parallelamente, il Comune sta procedendo con gli interventi finanziati attraverso i bandi Waterfront, destinati a migliorare gli accessi al mare e creare nuovi spazi fruibili durante tutto l’anno, dalle aree sportive agli spazi verdi.

E proprio in queste settimane è stato avviato un avviso pubblico per raccogliere manifestazioni di interesse, dopo che un gruppo imprenditoriale privato ha manifestato l’intenzione di realizzare un investimento significativo nell’area. L’orizzonte è quello di una nuova porzione di Cesenatico, con una struttura alberghiera cinque stelle aperta tutto l’anno, servizi turistici, residenze collegate e soprattutto un grande parco sul mare di oltre tre ettari e mezzo. “Parliamo di una parte significativa della città che verrà in gran parte restituita alla collettività”, ha annunciato Gozzoli. Un progetto che, nelle intenzioni dell’amministrazione, dovrebbe ricucire il tessuto urbano e turistico di Ponente con il centro storico, recuperando una zona che da oltre trent’anni attende una trasformazione.

Sul turismo, il confronto ha infine evidenziato una convinzione comune: la costa romagnola non può più vivere esclusivamente dei mesi estivi. Boschetti ha insistito sulla necessità di puntare su un’offerta “più internazionale” e sulla valorizzazione delle peculiarità ambientali e culturali di Cervia. Barattoni ha invece illustrato la strategia di Ravenna per attrarre turisti stranieri in particolare attraverso il sistema delle crociere, integrando mare, mosaici, patrimonio culturale e Parco del Delta.

Gozzoli ha indicato la strada già intrapresa da Cesenatico: eventi autunnali, manifestazioni sportive e culturali e soprattutto il “prodotto Natale”, cresciuto negli ultimi anni attorno al Presepe della Marineria e all’identità marinara della città.

Ma la vera scommessa, per il sindaco, sarà andare oltre gli eventi e trasformare la rigenerazione urbana in uno strumento di destagionalizzazione. Il progetto di Ponente, in questo senso, rappresenta forse la sintesi più evidente della visione espressa da Gozzoli: nuovi investimenti privati, grandi spazi pubblici, verde, servizi e un’offerta turistica capace di funzionare dodici mesi l’anno.

Il suo secondo mandato si avvicina alla conclusione, ma la sensazione lasciata dal confronto di Castiglione è che, almeno nella prospettiva del sindaco, l’agenda di Cesenatico abbia ancora alcune partite decisive da giocare.

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