Quando il 13 maggio del 2023, al Museo della Marineria, venne presentato il riconoscimento ufficiale dell’interesse culturale della pratica della navigazione con vela al terzo “quale espressione di identità culturale da salvaguardare”, il percorso di iscrizione nella lista del patrimonio immateriale dell’Unesco sembrava un risultato quasi acquisito. Tanto che, a quel tempo, molti giornali – in uno slancio euforico di sintesi – titolarono urbi et orbi “Le vele al terzo diventano patrimonio dell’Unesco”.
Una grande promozione per Cesenatico che ha sempre giustamente considerato il mondo della marineria come un patrimonio da salvaguardare, ma anche come un volano prezioso per le sue future strategie di incoming. Detenere un bene Unesco nel proprio patrimonio cittadino, del resto, aprirebbe nuovi scenari e, probabilmente, anche nuovi mercati della vacanza, consolidando il filone del turismo “storico-culturale” che a Cesenatico, numeri alla mano, non è mai realmente decollato (al contrario del turismo balneare, gastronomico e sportivo).

Il “problema” è che, dopo venti mesi da quell’annuncio, la richiesta di iscrizione nella lista del patrimonio immateriale dell’Unesco non è ancora stata formalizzata.
Allo stato attuale, infatti, siamo fermi a quel 13 maggio del 2023, quando la Commissione Regionale per il Patrimonio Culturale dell’Emilia Romagna – applicando per la prima volta l’articolo 7 bis del codice dei beni culturali – riconobbe formalmente l’interesse etno-antropologico e storico-testimoniale di questo tipo di vela e di navigazione. Un attestato importante, propedeutico al percorso per il riconoscimento ufficiale dell’Unesco, ma certo non sufficiente per completare l’iter.
Lo staff del Museo della Marineria, con in prima fila Davide Gnola, ci tiene tantissimo al progetto, ma – poiché il lavoro viene portato avanti in collaborazione con le marinerie spagnole, francesi e croate – i tempi tecnici si sono imprevedibilmente allungati e dunque, ad oggi, siamo ancora alle firme delle “lettere di adesione” dei gruppi e delle comunità che navigano con vele al terzo e latina.
“L’iter è piuttosto lungo ma procede con regolarità – rassicura il sindaco Gozzoli interpellato sul tema – la speranza è quella di riuscire a depositare la proposta di iscrizione entro quest’anno”.

In caso di esito positivo, le Vele al Terzo saranno iscritte, come detto, nella lista dei beni immateriali dell’Unesco. Il patrimonio culturale, infatti, non è solo monumenti e collezioni di oggetti ma anche tutte le tradizioni vive trasmesse dai nostri antenati: espressioni orali, incluso il linguaggio, arti dello spettacolo, pratiche sociali, riti e feste, conoscenza e pratiche concernenti la natura e l’universo, artigianato tradizionale. Ne fanno parte, ad oggi, diciannove elementi italiani, tra cui l’opera dei pupi siciliani (la prima ad iscriversi nel 2008), il canto a tenore sardo, la dieta mediterranea, la falconeria, l’arte del “pizzaiuolo” napoletano, la cavatura del tartufo e – ultima ad iscriversi nel 2024 – l’arte campanaria tradizionale.
In ogni caso, per arrivare al traguardo, i tempi tecnici sembrano ancora piuttosto lunghi, minimo un anno e mezzo nel caso più ottimistico. La prossima scadenza infatti è, come sempre il 20 marzo, la data in cui ogni anno il Consiglio Nazionale Unescu si riunisce per selezionare le candidature da presentare entro il 31 marzo a Parigi. Il Segretariato entro il 30 giugno successivo avvia l’esame formale del dossier, dando tempo fino al 30 settembre per integrare la documentazione mancante o non idonea. La fase successiva prevede, entro il mese di dicembre, l’esame delle candidature da parte dell’Organo di Valutazione che, successivamente, tra aprile e giugno, emana la decisione finale, rendendola nota almeno 4 settimane prima della riunione annuale del Comitato Intergovernativo. Nel corso di questa riunione annuale, che si tiene, generalmente, tra novembre e dicembre, il Comitato valuta le proposte dell’Organo di Valutazione e prende le decisioni finali, iscrivendo o respingendo gli elementi candidati nelle rispettive Liste.