16 Ottobre, 2026 Cesenatico

“BrancoLiAmo”, Sara ha trovato la sua luce: un’oasi per cavalli, cani e persone

Mentre certe passioni si coltivano, altre sembrano appartenere alla propria natura fin dalla nascita. Per Sara Bastoni, classe 2002 di Cesenatico, i cavalli hanno da sempre rappresentato molto più di una sella, una lezione o una semplice disciplina sportiva. Sono autentici compagni di vita, animali da comprendere e rispettare, in grado di trasmettere ed insegnare molto anche agli stessi esseri umani. È da questa convinzione che, nel luglio 2026, ha preso forma “Asd BrancoLiAmo”, il progetto con cui Sara ha deciso di trasformare la sua esperienza personale in una seria opportunità di crescita per gli altri.

Tutto comincia quando è ancora una bambina. Sara frequenta diversi maneggi della Riviera, ma qualcosa non la convince: vuole conoscere davvero il cavallo, non limitarsi a salirgli in groppa. Gli strumenti tradizionali dell’equitazione, dalle fruste agli speroni passando per le imboccature, le suscitano domande alle quali non trova risposta. “Mi chiedevo se gli provocassero del male, se fosse vero che il cavallo non sente la frusta”, racconta.

Il passaggio decisivo arriva il 22 gennaio 2022, quando accoglie Said, un cavallo arabo che le viene presentato come sano, ma che dopo appena due settimane rischia addirittura la morte. Seguono cure e difficoltà, fino all’arrivo di Elvio nell’ottobre 2023: un giovane trottatore ritirato dalle corse, al quale viene offerta una seconda possibilità. Ma anche questa esperienza si rivela durissima. Elvio manifesta presto comportamenti aggressivi e provoca a Sara perfino la frattura di una vertebra.

È proprio da quel momento di paura e sconforto che nasce una nuova consapevolezza. Nel febbraio 2024 si trasferisce con i cavalli in una realtà di Santarcangelo, dove scopre un modo diverso di vivere e comprendere questi animali. Comincia un percorso che la porta prima a studiare l’approccio cognitivo-relazionale, quindi a formarsi come istruttrice. Impara, soprattutto, a costruire una relazione veramente sana, fondata sulla pura comunicazione anziché attraverso l’imposizione.

A settembre 2025 i cavalli arrivano in Via Saltarelli 120, nei pressi del Lago Valloni, quella che Sara chiama più volte: “Casa mia”. Si tratta di una casa con circa un ettaro di terreno ed un laghetto, un ambiente scelto proprio per rispettare le esigenze degli animali: spazio, vita in branco e fieno sempre disponibile. L’oasi comincia così a diventare realtà, fino al luglio di quest’anno, quando prende infine vita BrancoLiAmo.

Un nome che nasce dall’espressione che Sara stessa aveva pronunciato al suo arrivo a Santarcangelo, in un momento difficile dopo l’incidente con Elvio: “Sto brancolando nel buio”. Ripensando proprio a quelle parole, insieme ai commenti delle allieve ed al fatto che i suoi cavalli vivono in branco, ha poi avuto l’intuizione.

Un gioco di parole diventato il simbolo della sua filosofia: “Se ami davvero un cavallo, gli dai una vita il più possibile vicina alla sua natura, quindi in branco”. Da qui l’idea di creare uno spazio in cui anche le persone possano fare branco, imparando a conoscersi e migliorare attraverso la relazione con gli animali.

Oggi Sara propone eventi, attività per bambini e lezioni individuali, rivolte anche a persone con difficoltà comportamentali e ragazzi accolti in comunità. Insegna a riconoscere i segnali del cavallo, a comprenderne le reazioni e a costruire un rapporto rispettoso. Anche quando si arriva a montare, il principio non cambia: “Al cavallo si chiede sempre il permesso per salire”.

Accanto ai cavalli, il progetto si è aperto anche ai cani, ampliando le occasioni d’incontro e sensibilizzazione. Sara porta avanti questa attività nel pomeriggio, mentre al mattino lavora come soccorritrice alla Croce Verde di Gambettola. Il suo sogno è poter vivere, un giorno, esclusivamente di questo lavoro, con la ferma ambizione di raggiungere più persone possibile.

Non nasconde le difficoltà organizzative né la fatica di chiedere un compenso, soprattutto quando incontra chi ha davvero bisogno semplicemente di stare con gli animali. Ma la sua ambizione resta chiara: far conoscere un approccio diverso, capace di migliorare la relazione tra esseri umani, cavalli e cani.

BrancoLiAmo è ancora un progetto giovane, ma ha già assunto un’identità ben precisa: non solo un luogo dove andare a cavallo, bensì un genuino spazio di incontro, ascolto reciproco e crescita continua. Perché, conclude Sara, imparare a capire un animale significa innanzitutto apprendere come comunicare meglio con il mondo che ci circonda.

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